L'ITALIA CHIAMÒ RADIO SHOW

Il programma radiofonico in Italiano andato in onda ogni giovedì da Boston, MA – U.S.A., nella prima edizione da dicembre 2013 a maggio 2014


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Nona puntata: alla ricerca del nostro essere varietà

ASCOLTATE QUI LA NONA PUNTATA in questo link di YouTube ← Questa volta gli ospiti ci hanno spiegato grandi invenzioni, tra le altre quella del professor Zipipi con la sua più grande scoperta: come si scioglie il ghiaccio al sole! Altri personaggi comici come Peppino L’Emigrato ci hanno dimostrato cosa vuol dire essere espatriati ed aver dimenticato l’Italia. Altri ancora… non ci hanno spiegato niente, pur spiegandoci tutto come al solito.

Noi che a sciogliere il ghiaccio con i nostri ospiti non ci mettiamo nulla… godetevi la musica di Marco Pignataro e Daniela Schachter, in studio anche una nuova arrivata a Boston: la giornalista Elisa Meazzini. Beatrice Bondi da New York ci ha raccontato un po’ di cose da vivere di nascosto a New York, Nicola Orichuia dal Bostoniano.info, e poi Fabio Ciminiera di Jazz Convention, con la partecipazione di Roberto Di Giulio.

Marchese e Capoano con Elisa Meazzini a L'Italia Chiamo'


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Sesta puntata: il nostro primo ospite in studio, un burlone canterino.

CLICCATE QUI PER ASCOLTARE LA SESTA PUNTATA. ← Ne sono successe delle belle: Collegamenti con il regista Sebastiano Rizzo per la sua opera prima Nomi e Cognomi con Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta, il musicista Lello Molinari e… il primo ospite in studio era un mitomane, tale Giuseppe Tempestoni che andava in giro spacciandosi per il giornalista RAI Stefano Salimbeni cantando canzoni agro demenziali come A rizzate Mari’, beccato dall’inviato Maurizio Sordo in fuga sotto il costume di Babbo Natale e fermato per atti osceni in luogo pubblico con la Befana, stanato dall’inchiesta del Commissario calabro Giangurgolo che lo aveva intercettato onnipresente dal Carnevale di New Orleans ad un pellegrinaggio con i fedeli di Chicago, dai pescatori di Boston fino al Brasile.

Questa foto ne è un documento.

GiuseppeTempestoni


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Terza puntata e di cosa abbiamo parlato

La terza puntata del nostro programma← da matti inizia un po’ in ritardo. Ringraziamo i tanti ascoltatori che continuano a non avere niente da fare che ascoltare due pazzi dissertare di musica e prendere in giro fior fiori di artisti…

Un grazie al folle pittore Giuseppe Capoano che ha disegnato il nostro logo della faccina con sorriso a denti aperti, con una lampadina al posto della gola, che ascolta la nostra musica e canta gonfiata su un palloncino tricolore.

In questa puntata Nicola Orichuia del Bostoniano ci ha ricordato il bellissimo vestito creato dalla stilista Valentina Oppezzo e che ha vinto un premio come Avant Guard al MIT Trashion Show: era il vestito indossato dalla musicista Moira LoBianco, nostra prima ospite a L’ITALIA CHIAMO’. Non potevamo non mostrarvelo, visto che sprigiona di musica.

Oggi c’era una new entry, l’intervista scoop al dott. Condorelli dei famosi torroncini che lancia il suo nuovo prodotto per chi ha perso i denti: creme al sapore di torroncino.

Trashion Valentina Oppezzo

Valentina Oppezzo and her award-winning dress (photo courtesy Melissa Renee Schumacher from the Tech)

Il non sense di Pulcinella anche oggi apre le notizie, l’esperto abruzzologo ci spiega altri trucchi di traduzioni di parolacce per farla da padrona da turista in Abruzzo, continua l’inchiesta thriller senza finale dell’irascibile calabro Commissarrio Anthony Giangurgolo, ospite musicale Andrea Pejrolo, il cuoco Jean Paul Lavateur della Fuga dei Fornelli ci spiega come fare il Chicken Marsala…spedendo un pollo a Marsala, in Sicilia.Per fortuna Marisa Iocco ci spiega alla fine delle buone cose da mettere in pentola per queste feste.

E a proposito di fuga… approfittiamo per postare il video che ci ha fatto rimanere senza parole per l’ignoranza storica dei cervelli che rimangono in Italia

…e anche il video della nuova campagna virale di Spencer & Lewis di cui abbiamo mandato l’audio, dove si racconta di una storia finita. E qui Stefano becca Emanuele commosso…quando il video svela che non si tratta di una storia d’amore verso una donna, ma verso l’Italia. Nella puntata vi spieghiamo il significato della campagna.

E, dulcis in fundo, ultimo ma non il meno importante un grazie al Console Generale d’Italia di Boston Giuseppe Pastorelli che interviene a meta’ programma per augurare a tutti Buone Feste agli italiani all’estero. Un grazie per il sostegno alla scena artistica e culturale bostoniana con gli eventi in programma del Consolato.

BUON ASCOLTO! Qui su questo link ascoltate il podcast della terza puntata!